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Monday, 09 August 2004 |
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Ho aggiunto ai link un nuovo blog che parla molto degli Indici in Oracle |
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Friday, 25 January 2008 |
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ATTENZIONE: articolo decisamente fuori tema in questo sito. Sono molto molto restio a scrivere su argomenti non tecnici o futili, ma ci sono delle riflessioni non oggi non riesco a trattenermi dal scrivere e rendere pubbliche sul web.
Ieri sera, 24 Gennaio 2007 è stata negata la fiducia al governo italiano al Senato. Sentendo alla radio l'opinione di inviati in Italia di giornali estere pare che la motivazione di questa crisi non venga capita all'estero. Probabilmente anche in Italia pochi ne conoscono i motivi reali. Per curiosità ho seguito alcuni dichiarazioni di voto alla camera dei deputati prima ed al senato poi, da tali dichiarazioni è emersa una curiosa statistica: almeno la metà dei parlamentari che hanno negato la fiducia hanno citato l'episodio del mancato intervento del papa all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università "La Sapienza" di Roma. Naturalmente tutti hanno manisfestato anche il loro dissenso sul governo e sui suoi scarsi risultati, ma questo è ovvio per degli oppositori. Quindi, lasciando perdere i giudizi sull'azione generale del governo di cui in realtà importa poco alla maggior parte dei politici di professione le motivazioni reali per la caduta del governo paiono essere le seguenti: 1) il mancato provvedimento di grazia immediata per Mastella e per tutti i politici corrotti inquisiti e/o condannati con relativo esilio dei magistrati policitizzati che li hanno perseguiti. 2) il mancato appoggio al papa contro i violenti attacchi rivoltigli da uno sparuto gruppo di profesori e studenti comunisti, antidemocratici, censori.
D'altra parte non dobbiamo dimenticarci che pochi giorni fa i vescovi italiani hanno aperto le porte del paradiso anche ai divorziati. Quindi i vari politici cattolicissimi e divorziati (?) hanno potuto ricambiare l'apertura e provvedere allo scambio di voti. ATTENZIONE: articolo decisamente fuori tema in questo sito. Sono
molto molto restio a scrivere su argomenti non tecnici o futili, ma ci
sono delle riflessioni non oggi non riesco a trattenermi dal scrivere e
rendere pubbliche sul web.
Ieri sera, 24 Gennaio 2007 è stata
negata la fiducia al governo italiano al Senato. Sentendo alla radio
l'opinione di inviati in Italia di giornali estere pare che la
motivazione di questa crisi non venga capita all'estero. Probabilmente
anche in Italia pochi ne conoscono i motivi reali. Per curiosità ho
seguito alcuni dichiarazioni di voto alla camera dei deputati prima ed
al senato poi, da tali dichiarazioni è emersa una curiosa statistica: almeno
la metà dei parlamentari che hanno negato la fiducia hanno citato
l'episodio del mancato intervento del papa all'inaugurazione dell'anno
accademico dell'università "La Sapienza" di Roma. Naturalmente
tutti hanno manisfestato anche il loro dissenso sul governo e sui suoi
scarsi risultati, ma questo è ovvio per degli oppositori. Quindi,
lasciando perdere i giudizi sull'azione generale del governo di cui in
realtà importa poco alla maggior parte dei politici di professione le
motivazioni reali per la caduta del governo paiono essere le seguenti: 1)
il mancato provvedimento di grazia immediata per Mastella e per tutti i
politici corrotti inquisiti e/o condannati con relativo esilio dei
magistrati policitizzati che li hanno perseguiti. 2) il mancato
appoggio al papa contro i violenti attacchi rivoltigli da uno sparuto
gruppo di profesori e studenti comunisti, antidemocratici, censori.
D'altra
parte non dobbiamo dimenticarci che pochi giorni fa i vescovi italiani
hanno aperto le porte del paradiso anche ai divorziati. Quindi i vari
politici cattolicissimi e divorziati (?) hanno potuto ricambiare
l'apertura e provvedere allo scambio di voti. P.S. (6 Febbraio 2008)
Dopo undici giorni di lunga agonia il nostro parlamento si è spento.
Dopo 11 inutili giorni di chiacchiere inutili si è finalmente presa la
decisione che si poteva gia prendere dopo poche ore, a me non che non
volessero proprio prenderci in giro. Le camere sono state sciolte e il
13 Aprile l'Italia tornerà a votare per i suoi rappresentanti.

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